LLL Today #5 – Breastfeeding and Work – Carla’s Story: Vittoria

Carla’s Story: Vittoria – When the employer paddles in your favor

Original Italian Version

Io sono libera professionista, per cui solitamente i lavori e le collaborazioni devo andarmeli a cercare. 

Quando mia figlia Vittoria aveva circa cinque mesi e avevo pochissime speranze di trovare qualcosa per un bel po’, mi offrirono di collaborare alla realizzazione di un cd-rom multimediale di storia dell’arte. La proposta mi interessava tantissimo. Solo che a peggiorare le cose c’era il fatto che la sede della società era a Reggio Emilia e io vivo a Genova… 146 km… Era quasi impossibile riuscirci. Eppure – grazie ovviamente all’esistenza del computer – riuscimmo ad organizzarci per una visita alla settimana in redazione a Reggio e il resto del lavoro on-line. E Vittoria… è venuta con me per i due mesi della durata del lavoro. 

La prima volta me la sono tenuta di fianco, allattandola quando ne aveva bisogno; la seconda volta la moglie del mio datore di lavoro mi aveva trovato una baby-sitter che portava in giro Vittoria e, se serviva, la riportava da me. 

Il viaggio di andata e ritorno era in treno, io non usavo ancora fasce o zaini come avrei fatto dopo, per cui avevo una grande borsa porte-enfant ed eravamo autonome. 

Certo, il mio datore di lavoro aveva cinque figli e lavorava insieme a sua moglie, per cui penso che la sua elasticità sia stata importantissima.

I am a freelance writer, so I usually have to go out and find jobs I can do alone or with others.

When my daughter, Vittoria, was about five months old and I had very little hope of finding anything for quite a while, I was offered a job collaborating on a multimedia art history CD-ROM. I was very interested in the proposal. It was a challenge, though, because the company’s headquarters was in Reggio Emilia, and I lived in Genoa… 146 miles… It felt almost impossible to make it work.

Yet, thanks to the existence of the computer, we managed to arrange one visit a week to the editorial office in Reggio. I did the rest of the work online. And Vittoria… she came with me every week for the two months of the work.

The first time I kept her by my side, nursing her when she needed it; the second time my employer’s wife had found a babysitter who would drive Vittoria around and, if needed, bring her back to me.

The round trip was by train. I had a large baby-carrier and so we were independent. 

Fortunately, my employer had five children and worked together with his wife. Their flexibility and understanding were very important to making this job possible for me.


Carla, LLL Italy